IL NOSTRO IMPEGNO PER L’AMBIENTE

COME NOI DEI RIFUGIO CREMONA CI IMPEGNIAMO NEI CONFRONTI DELL’AMBIENTE

LA TURBINA IDROELETTRICA

Il sangue che scorre nelle vene del rifugio Cremona alla Stua altro non è che acqua. L’acqua rappresenta la risorsa più importante per il Cremona. Non solo perché ci permette di bere, cucinare e lavare, ma anche perché è proprio l’acqua ad alimentare il cuore pulsante del rifugio: Gina, la turbina idroelettrica.

Con i suoi 15kw circa, Gina fornisce al rifugio tutta l’energia di cui abbiamo bisogno, consentendoci così di evitare l’utilizzo di un generatore a gasolio.

CONSUMO ENERGETICO IN CUCINA

L’energia che produciamo grazie alla turbina idroelettrica non può essere, ad oggi, accumulata in rifugio. Per questo motivo ci teniamo a sfruttarla al massimo riducendo invece il consumo di fonti non rinnovabili, quali il gas o la legna.

Per questo utilizziamo una pentola elettrica “slow cooker” per tutte quelle preparazioni che richiedono lunghi tempi di cottura, come zuppe, brodi, minestre o legumi, e riscaldiamo i nostri cubederli in una vaporiera elettrica.

Anche la cottura della carne, che avviene sotto vuoto a bassa temperatura, è regolata da un roner elettrico che scalda l’acqua in cui la carne è immersa.

PULIAMO CASA NOSTRA

Purtroppo, per quanto cerchiamo di impegnarci, non produrre immondizia è impossibile. Inoltre, la necessità di riciclare e smaltire propriamente i rifiuti è una conoscenza relativamente recente nella storia dei rifugi. Se per noi è normale separare i rifiuti e trasportarli a valle affinché vengano trattati nel modo migliore, in passato questa operazione non era affatto scontata e i rifiuti venivano spesso “nascosti” in prossimità dei rifugi dove venivano prodotti. Per questo motivo non è raro trovare intorno ai rifugi rifiuti vecchi di decenni.

Oltre ai rifiuti provenienti dalla normale attività dei rifugi, nelle zone di confine, un tempo aree militarizzate, come quella dove si trova il rifugio Cremona alla Stua, è possibile trovare ancora oggi diversi residui bellici, tra cui ad esempio svariati metri di filo spinato.

Ogni anno, nei momenti liberi, noi del Cremona setacciamo centimetro dopo centimetro l’area che circonda il nostro rifugio, raccogliendo e in alcuni casi disseppellendo le tracce lasciate da chi ci ha preceduto. È un compito che ci impegnerà per molti anni a venire, ma è l’unico modo per salvaguardare un lavoro e un ambiente che amiamo.

LA PULIZIA IN RIFUGIO

A causa della loro posizione geografica disagevole i rifugi spesso non dispongono di impianti adeguati per lo scarico delle acque reflue. Per limitare al minimo l'impatto che queste acque hanno sull'ambiente noi del rifugio Cremona alla Stua abbiamo deciso di utilizzare esclusivamente prodotti ecologici, sia per la pulizia del rifugio che per l'igiene personale, fornendo anche ai nostri clienti lo stesso doccia shampoo ecologico che acquistiamo per noi.

Oltre ad essere ecologici, i detersivi che acquistiamo vengono prodotti interamente grazie a fonti di energia rinnovabile e sono contenuti in imballaggi di plastica riciclata. I contenitori vengono poi raccolti, lavati e riutilizzati dall'azienda che li produce, la quale controlla e minimizza il consumo di acqua nei processi produttivi.

Abbiamo deciso di investire in questi prodotti anche se ciò significa una spesa nettamente maggiore rispetto ai detergenti di più ampio consumo, ma un costo nettamente minore in termini di salute ambientale.

COSA FACCIAMO E POSSIAMO FARE NEL NOSTRO QUOTIDIANO?

L’anno scorso siamo rimasti sorpresi da quanta poca immondizia siamo riusciti a produrre, specialmente per quanto riguarda i rifiuti secchi non ricilabili. Come?
Molto è dovuto al fatto che produciamo quasi tutto in rifugio (in termini di cibo - la cucina è ciò che generalmente produce più rifiuti) e le materie prime che utilizziamo sono tutte quante contenute in confezioni riciclabili (che in molti casi, dopo aver lavato, riutilizziamo per contenere il prodotto finito).
Un ulteriore accorgimento è il fatto di non usare prodotti monouso (né alimenti, come le tipiche marmellatine da colazione in rifugio, né stoviglie o sacchi lenzuolo) e di non vendere bibite in lattina o birre in bottiglia che non consentano il vuoto a rendere.
Per fare ciò a volte è necessario scendere a compromessi, ad esempio offrendo una colazione con una varietà di marmellate più limitata, ma buona e preparata con le nostre mani.

Sì al rifugio Cremona non abbiamo acqua in bottiglia. Anzi a dire il vero non abbiamo o serviamo alcuna bevanda in bottiglia o lattina (fatta eccezione per la nostra collezione di grappe, amari e alcolici vari). L’acqua, frizzante o naturale a tavola la serviamo sempre nelle brocche, mentre “per asporto” riempiendo gratuitamente le vostre bellissime borracce.

L’acqua e le bevande in bottiglia o lattina costituiscono una grande fetta dell’ammontare di rifiuti prodotti in un rifugio. Limitarne il consumo, o come nel nostro caso, annullarlo completamente, permette un grande risparmio in termini economici, di spazio e d’inquinamento.

N.B. L’acqua che scorre nelle vene del rifugio Cremona oltre ad essere controllata e filtrata è anche molto buona al palato.

Questa è un’abitudine che abbiamo davvero molto a cuore.

Quando usciamo a camminare non c’è volta che non facciamo ritorno in rifugio con qualcosa in tasca (purtroppo!). Che siano le piccole linguette infami dei gel energetici, plastiche e ferrame proveniente da epoche passate o carte di caramelle.

Noi rigattieri della montagna se vediamo qualcosa a terra che non è parte di quell’ambiente lo raccogliamo. Sempre!

PS. se non lo fate, dovreste cominciare a farlo anche voi!

Grazie all’esperienza accumulata negli anni lavorando in altri rifugi, siamo in grado di prevedere in modo abbastanza accurato la quantità di cibo necessaria, evitando così di trovarci con prodotti scaduti da buttare.
Inoltre gli alimenti già cotti li conserviamo sotto vuoto (in sacchetti riutilizzabili), metodo che grantisce una migliore conservazione e una maggiore durata.